Mario Longhi

Mario Longhi

Mario Longhi:

Mi appassionai fin da giovanissimo con la pittura, che resta tutt’ora la mia vera passione; erano gli anni ‘70, quando presi parte a vari concorsi, un po’ dovunque, soprattutto per fare esperienza e misurarmi con gli artisti del momento.
In seguito, frequentai pittori e maestri illustri come Piero Franceschetti, con il quale fondammo un gruppo culturale di artisti dove, lo scopo era semplicemente quello di dare il meglio di noi stessi, illustrando versi di grandi poeti o qualche tema di attualità. Fu un periodo, questo, di vita intensa all’insegna dell’arte in ogni sua alta manifestazione.
Le mostre, i concorsi di pittura e i musei erano le nostre assidue frequentazioni.
Per ampliare i miei orizzonti frequentai la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia dove appresi le varie tecniche classiche dell’incisione, erano gli anni ’90, sotto la guida esperta della direttrice matilde Dolcetti e di illustri maestri italiani e internazionali.
Appresi quindi l’incisione a punta secca, l’acquaforte e l’acquatinta, la ceramolle e la maniera nera, tutte tecniche interessanti ed importanti per chi non vuole fermarsi solo alla pittura.
Nel ’92 partecipai al concorso internazionale di pittura “Jacopo da Ponte” a Bassano del Grappa Vicenza (Italy) ottenendo lusinghieri consensi da parte di una critica particolarmente qualificata e fu l’ultimo, ma forse il più importante di una lunga serie di eventi cui partecipai.
In questi ultimi anni ho ripreso a frequentare la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia partecipando a corsi di acquerello, di grafica contemporanea, di xilografia e litografia affascinanti tecniche, in un luogo magico, come Venezia, alla guida di persone la cui professionalità e qualifica mi rendono orgoglioso.

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